Condizioni per la Vendita All’Asta

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Con la partecipazione all’asta si considerano riconosciuti e facenti parte degli accordi con il Banditore i punti seguenti:

  1. La messa all’asta avviene di propria volontà. L’asta è condotta da Ursula Nusser, banditrice d’asta pubblica giurata (di seguito “il Banditore”), a nome e per conto del depositante. L’identificazione del depositante è garantita. La merce propria è elencata separatamente nel registro dei proprietari del rispettivo catalogo.
  2. Il Banditore si riserva di raggruppare gli oggetti da mettere all’asta (di seguito “Merce all’asta”) in un numero di catalogo, di separarli e, in presenza di particolari motivi, di metterli all’asta senza tenere conto della sequenza o di ritirarli dalla vendita.
  3. Tutta la Merce all’asta può essere visionata ed esaminata prima della messa all’asta. La Merce è usata ed è venduta all’asta nelle condizioni in cui si trova al momento dell’aggiudicazione. Non esistono pezzi sostitutivi nel senso di una fornitura successiva secondo l’art. 439 BGB [codice civile tedesco]. Ad eccezione della merce propria in catalogo, il Banditore non si assume alcuna garanzia per vizi occulti o palesi o per attribuzioni; si impegna, tuttavia, ad inoltrare immediatamente le denunce dei vizi presentate e motivate dall’aggiudicatario al depositante della cosa oggetto della denuncia entro i termini di garanzia di legge (art. 438 BGB). Il Banditore non si assume garanzie riguardanti caratteristiche o durevolezza degli oggetti venduti all’asta. Le descrizioni in catalogo, in particolare quelle riguardanti misure, peso, provenienza, età, completezza, stato di conservazione ecc., sono state inserite in catalogo “secondo scienza e coscienza”, sono però funzionali solo a distinguere tra loro gli oggetti all’asta e non rappresentano un’indicazione delle caratteristiche con valore legale, in particolare non costituiscono una richiesta di stipula di un accordo sulle caratteristiche. Lo stato di conservazione della Merce all’asta è citato in catalogo solo occasionalmente. Alla stessa maniera, la mancanza di indicazioni sullo stato di conservazione della Merce all’asta non costituisce alcun accordo sulle caratteristiche. Lo stesso vale per informazioni scritte o orali che un aggiudicatario raccoglie da collaboratori della casa d’aste.
  4. La chiamata avviene regolarmente al prezzo di catalogo, salvo che non siano già pervenute offerte scritte d’importo superiore. Il rilancio avviene a discrezione del Banditore, di solito è nell’ordine del 10%, tuttavia almeno di 10,00 €. Il Banditore può rifiutare un’offerta, in particolare quando un offerente sconosciuto al Banditore non presti garanzia entro l’inizio dell’asta. In questo caso resta determinante l’offerta a questa precedente. I clienti che non possono essere presenti all’asta o non desiderano fare di persona la loro offerta possono incaricare per iscritto il Banditore di fare delle offerte a loro nome per determinate Merci all’asta. In alternativa, questi clienti, dopo avere dato un incarico scritto, possono fare personalmente un’offerta per telefono ad asta in corso, ma non è possibile garantire l’attuazione del collegamento telefonico. In caso di incarico scritto è determinante esclusivamente il numero di catalogo e non l’indicazione del titolo. Possono inviare per fax le loro offerte scritte solo quei clienti a cui la casa d’aste ha attribuito un codice cliente. Nuovi clienti sono accettati come offerenti solo ad avvenuta legittimazione. Non possiamo accettare offerte pervenute per e-mail. L’incarico scritto deve pervenire perlomeno 24 ore prima dell’inizio dell’asta. Le offerte sono vincolanti e si considerano senza diritti d’asta e imposta sul valore aggiunto. L’aggiudicazione avviene al migliore offerente.
  5. L’aggiudicazione avviene se non si riceve alcuna offerta superiore dopo tre chiamate al rilancio. Se più persone consegnano la stessa offerta scritta, l’aggiudicazione avviene in base alla successione temporale di ricezione delle offerte oppure, in casi dubbi, per estrazione a sorte. Il Banditore può revocare l’aggiudicazione concessa e offrire nuovamente all’asta l’oggetto se un’offerta superiore consegnata per tempo è stata erroneamente ignorata e ciò è stato immediatamente reclamato dall’offerente oppure se sussistono dubbi sull’aggiudicazione. Se il maggiore offerente non riconosce l’offerta, il Banditore può comunque assegnare a lui l’aggiudicazione e pretendere l’adempimento del contratto, oppure può assegnare l’aggiudicazione all’offerta immediatamente precedente o chiamare una nuova asta per l’oggetto. In presenza di particolari motivi, il Banditore può rifiutare di impartire l’aggiudicazione o concederla solo dietro riserva. Se un’aggiudicazione avviene dietro riserva, l’aggiudicatario resta vincolato alla sua offerta per 4 settimane. La sua offerta decade se non ottiene l’aggiudicazione incondizionata in questo lasso di tempo. Se il depositante non scioglie una riserva o se qualcuno offre il prezzo limite, l’oggetto può essere ceduto al più alto offerente senza bisogno di ulteriori richieste di chiarimenti.
  6. L’aggiudicazione obbliga all’accettazione immediata ed al pagamento del prezzo d’acquisto. Con l’assegnazione dell’aggiudicazione, il rischio di eventuali danneggiamenti, perdite ecc. è trasferito all’aggiudicatario; il trasferimento della proprietà avviene solo ad avvenuto pagamento completo del prezzo d’acquisto e con la consegna. L’aggiudicatario acquista a proprio nome e per conto proprio ed è personalmente responsabile per il numero d’offerente assegnatogli. Una cessione non viene riconosciuta.
  7. Il prezzo d’acquisto si compone dell’importo al quale è stata impartita l’aggiudicazione (prezzo d’aggiudicazione), dei diritti d’asta del 21,01% sul prezzo d’aggiudicazione e della rispettiva imposta di legge sul valore aggiunto, da applicare solo sui diritti d’asta. Nel caso della merce propria separatamente contrassegnata di cui al punto 1, la rispettiva imposta di legge sul valore aggiunto è calcolata in base al prezzo netto della fattura (prezzo d’aggiudicazione + diritti d’asta). La merce contrassegnata in catalogo con un asterisco (*) è soggetta ad un’aliquota ridotta dell’imposta sul valore aggiunto. Le fatture emesse durante o immediatamente dopo l’asta devono essere verificate dal Banditore, il quale si riserva in questo senso l’obiezione in caso di calcolo errato.
  8. Il pagamento del prezzo d’acquisto di cui al punto 7 è in scadenza con l’aggiudicazione e la consegna della fattura e deve essere versato in contanti al Banditore se l’aggiudicatario è presente all’asta; negli altri casi, il pagamento scade e deve essere effettuato entro 8 giorni dalla data d’emissione della fattura. Un assegno può essere riconosciuto come adempimento solo a versamento bancario avvenuto senza riserve e dietro pagamento di tutte le spese. In caso di ritardo, il Banditore è autorizzato a ricorrere alle vie legali e rivendicare a proprio nome nei confronti dell’aggiudicatario l’intero prezzo d’acquisto.
  9. Fatte salve le rivendicazioni ulteriori, in caso di ritardo nel pagamento, il Banditore può pretendere interessi di mora pari al normale tasso d’interesse applicato dalle banche sui conti correnti scoperti. L’aggiudicatario risponde per ogni danno causato dal suo ritardo nel pagamento o nella presa in consegna dell’oggetto acquistato all’asta; il Banditore può pretendere, a sua discrezione, l’adempimento del contratto di compravendita o un risarcimento per danni dovuti al mancato adempimento e mettere nuovamente all’asta l’oggetto a spese dell’aggiudicatario. In questo caso, l’aggiudicatario, i cui diritti derivanti dalla precedente aggiudicazione sono scaduti, è responsabile per ogni perdita; non ha, però, alcun diritto su di un eventuale introito maggiore né è ammesso a presentare un’ulteriore offerta. Restano intatti i diritti legali del Banditore derivanti dalla mora dell’aggiudicatario.
  10. Luogo d’adempimento per la consegna della merce aggiudicata sono i locali della sede del Banditore. Per l’aggiudicatario non sussiste alcun diritto alla spedizione della merce aggiudicata. Una spedizione avviene solo eccezionalmente e dietro esplicito incarico dell’aggiudicatario e a sue spese e rischio. I costi di imballo e spedizione sono calcolati in base alle dimensioni, al prezzo d’aggiudicazione e alla fragilità al momento dell’incarico e sono subito in scadenza. L’imballo e la spedizione avvengono solo a pagamento delle spese avvenuto. La merce all’asta non ritirata dall’aggiudicatario immediatamente o al massimo 10 giorni dopo l’asta può essere immagazzinata presso uno spedizioniere senza avviso e a spese e rischio dell’aggiudicatario. Il Banditore non si assume alcuna garanzia per eventuali danneggiamenti (ad es. a cornici o invetrature), perdita ecc. della merce all’asta; il punto 11 frase 2 vale in modo corrispondente. Gli oggetti immagazzinati già aggiudicati saranno consegnati solo a pagamento completo pervenuto.
  11. È esclusa la garanzia prevista dal diritto commerciale nei confronti di un aggiudicatario di merce propria considerato imprenditore ai sensi dell’art. 14 BGB. Ciò non vale in caso di dolo o colpa grave nonché per la garanzia per i danni causati dalla morte o da lesioni personali o i danni alla salute dovuti a una violazione dolosa o colposa degli obblighi del Banditore, di un suo rappresentante legale o di un suo ausiliario, nonché in caso di violazione di un obbligo contrattuale sostanziale (obbligo, il cui adempimento rende possibile l’esecuzione regolamentare del contratto e sul cui rispetto il partner contrattuale conta e deve contare regolarmente). Anche per tutti i restanti casi di rivendicazione legale o contrattuale di risarcimento per danni da parte di un aggiudicatario o di altro partecipante ad un’esposizione preliminare o ad un’asta nei confronti del Banditore, questi è responsabile solo per dolo o colpa grave; è esclusa una responsabilità del Banditore per colpa lieve. Il punto 11 frase 2 vale in modo corrispondente.
  12. Ogni visitatore che s’intrattenga nei locali commerciali del Banditore è responsabile per ogni danno causato, anche senza colpa.
  13. Il senso del contenuto delle Condizioni d’asta è valido anche per la vendita libera.
  14. Si applica esclusivamente il diritto della Repubblica Federale di Germania con esclusione delle norme del diritto privato internazionale. Si considera valida esclusivamente la versione in lingua tedesca delle Condizioni d’asta. Non trovano applicazione le disposizioni sulla convenzione ONU relativa a contratti di compravendita internazionale di merci (CISG). Luogo di pagamento e d’adempimento è Monaco di Baviera (Germania). Si conviene Monaco di Baviera come foro competente esclusivo se il partner contrattuale è un imprenditore commerciale, una persona giuridica di diritto pubblico o un istituto di diritto pubblico senza capacità giuridica, oppure se non dispone di un foro di competenza generale nella giurisdizione delle leggi tedesche, la sua residenza o il suo domicilio abituale non sono noti al momento della proposizione dell’azione oppure ha trasferito la sua residenza o il suo domicilio abituale dopo la stipula contrattuale al di fuori della giurisdizione delle leggi tedesche.
  15. La casa d’aste non è obbligata a partecipare a un procedimento di risoluzione delle controversie avanti a un ufficio di conciliazione per i consumatori e non è disposta a farlo.
  16. In caso di non validità di una delle condizioni soprastanti, le restanti conservano la loro validità.
Stato: giugno 2017